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Acquista su Amazon Scarica l’indice in PDFIl secondo ciclo dei percorsi di specializzazione sul sostegno organizzati da INDIRE e dalle università continua a generare molte domande tra i docenti precari. Uno dei dubbi più frequenti riguarda il valore dell’anno di servizio 2025/2026 ai fini del calcolo dei crediti formativi richiesti.
Secondo i chiarimenti emersi nei recenti question time dedicati alla misura, il servizio svolto nell’anno scolastico 2025/2026 può essere utilizzato per ridurre il numero di crediti formativi previsti nel percorso di specializzazione. Tuttavia questo anno di servizio non può essere utilizzato per soddisfare il requisito dei tre anni di servizio richiesti per accedere ai percorsi riservati ai docenti con esperienza sul sostegno.
In altre parole, l’anno scolastico 2025/2026 può contribuire alla riduzione del percorso formativo, consentendo in alcuni casi il passaggio da 48 a 36 crediti formativi universitari, ma non può essere conteggiato tra gli anni di servizio necessari per accedere ai percorsi previsti per i cosiddetti “triennalisti”.
I percorsi INDIRE per la specializzazione sul sostegno
I percorsi promossi da INDIRE rappresentano una misura straordinaria prevista dalla normativa per aumentare il numero di docenti specializzati sul sostegno.
Negli ultimi anni il sistema scolastico italiano ha registrato una forte carenza di insegnanti con titolo di specializzazione, con migliaia di cattedre assegnate ogni anno a docenti privi di formazione specifica.
Per affrontare questa situazione, il Ministero dell’Istruzione ha previsto percorsi straordinari destinati principalmente a due categorie di docenti:
- docenti che hanno maturato diversi anni di servizio sul sostegno;
- docenti che hanno conseguito una specializzazione sul sostegno all’estero e sono in attesa di riconoscimento.
Questi percorsi affiancano il tradizionale TFA sostegno universitario e hanno l’obiettivo di valorizzare l’esperienza già maturata in classe.
Differenza tra percorsi art. 6 e art. 7
Il decreto che disciplina i percorsi INDIRE distingue due principali tipologie di accesso.
Tabella riassuntiva
| Caratteristica | Articolo 6 | Articolo 7 |
|---|---|---|
| Destinatari | Docenti con esperienza di servizio su sostegno | Docenti con titolo di specializzazione conseguito all’estero |
| Requisito principale | Tre anni di servizio su sostegno | Titolo estero di specializzazione |
| Crediti formativi | circa 40 CFU | 36 o 48 CFU |
| Obiettivo | valorizzare esperienza di insegnamento | integrare o riconvertire titolo estero |
Nel caso dei percorsi previsti dall’articolo 7, l’esperienza di servizio maturata dal docente può contribuire alla riduzione dei crediti formativi ri
Quanti docenti potrebbero essere coinvolti
Le stime diffuse nei documenti ministeriali indicano una platea potenziale di circa 60.000 docenti interessati ai percorsi straordinari di specializzazione.
La distribuzione indicativa per grado di scuola è la seguente:
| Grado scolastico | Docenti potenzialmente interessati |
|---|---|
| Infanzia | 8.764 |
| Primaria | circa 31.000 |
| Secondaria di primo grado | 12.798 |
| Secondaria di secondo grado | 7.492 |
Il secondo ciclo dei percorsi dovrebbe dare priorità ai docenti che non sono riusciti ad accedere al primo ciclo dei percorsi INDIRE.
Va comunque ricordato che questi numeri rappresentano la platea potenziale, mentre i posti effettivamente attivati dipenderanno dai bandi delle università e dagli enti accreditati.
Costi dei percorsi
I percorsi INDIRE sono autofinanziati.
Per i percorsi destinati ai docenti con tre anni di servizio su sostegno, il decreto stabilisce che il costo non può superare 1.300 euro, a cui si aggiunge la marca da bollo prevista dalla normativa universitaria.
Le università possono prevedere il pagamento in più rate.
Per altri percorsi, come quelli previsti per i titoli esteri, i costi possono variare leggermente in base all’organizzazione del corso.
Modalità di svolgimento dei corsi
Le informazioni disponibili indicano alcune caratteristiche comuni dei percorsi.
In generale i corsi prevedono:
- lezioni online in modalità sincrona;
- attività laboratoriali e didattiche universitarie;
- tirocinio svolto in scuole convenzionate;
- massimo 10% di assenze consentite.
La prova finale consiste generalmente nella presentazione di un elaborato su un caso di studio e nella sua discussione davanti alla commissione.
Tempistiche previste
Le tempistiche precise saranno definite nei bandi pubblicati dalle università e dagli enti accreditati.
Indicativamente:
- i bandi sono attesi nel corso del 2026, probabilmente tra primavera ed estate;
- l’avvio dei corsi dovrebbe avvenire nel corso del 2026;
- i percorsi dovranno comunque concludersi entro il 31 dicembre 2026, mentre alcune università potrebbero terminare le attività entro il 30 giugno 2026.
FAQ sul secondo ciclo INDIRE
L’anno di servizio 2025/26 conta per i tre anni richiesti dall’articolo 6?
No. I tre anni di servizio devono essere stati maturati entro l’anno scolastico 2024/2025.
L’anno 2025/2026 può essere utilizzato solo per ridurre il numero di crediti formativi richiesti.
Il percorso INDIRE permette l’accesso diretto al ruolo?
No. Il percorso consente di ottenere la specializzazione sul sostegno, che può essere utilizzata nelle GPS sostegno o nei concorsi per docenti.
I corsi sono compatibili con una supplenza?
Nella maggior parte dei casi sì. Le lezioni sono generalmente organizzate online in modalità sincrona e spesso in orario serale, ma è necessario verificare il calendario del singolo corso.
Chi possiede un titolo di sostegno estero deve rinunciare alla richiesta di riconoscimento?
Per accedere ai percorsi previsti dall’articolo 7 è generalmente necessario rinunciare alla procedura di riconoscimento del titolo estero. Questa rinuncia è normalmente irreversibile.
Dove si svolge il tirocinio?
Il tirocinio viene organizzato in scuole convenzionate con l’università o con l’ente che gestisce il percorso.
È previsto il rimborso dei costi?
No. I percorsi sono autofinanziati. Tuttavia le spese sostenute per la formazione universitaria possono essere detraibili fiscalmente secondo la normativa vigente.
In cosa consiste la prova finale?
La prova finale prevede la presentazione di un elaborato su un caso di studio e una discussione orale davanti alla commissione.
Avvertenza
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere informativo. È sempre necessario consultare il bando pubblicato dall’università o dall’ente organizzatore, perché potrebbero esserci variazioni nei requisiti, nei costi e nelle modalità di svolgimento dei corsi.
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